LEGAPRO. ALTO ADIGE-FERALPISALO’: 0-0


(0.10.15). Gioco, palpitazioni, emozioni. All’Alto Adige è mancato solo il gol per legittimare una prestazione grandi firme che conferma, ancora una volta, le potenzialità e la maturità del gruppo forgiato da Stroppa. Contro la Feralpisalò i biancorossi hanno esibito una prova di grande umiltà ed abnegazione, supportata da una coralità di gioco che ha saputo mettere in seria difficoltà la formazione lombarda. E contro i leoni del Garda la Stroppa-band ha sofferto (se così si può dire) soltanto nel primo quarto della prima frazione. Periodo durante il quale la Feralpisalò ha fatto girare di più la palla ma senza mai impensierire seriamente Miori. Fatto questo, l’Alto Adige è salito in cattedra e con Fink nei panni del direttore d’orchestra, ha intonato una sinfonia che, in alcuni frangenti, ha letteralmente frastornato i bresciani. La musica è stata intensa, vibrante ed il pubblico ha gradito, riservando applausi e commenti entusiastici. E’ mancato solo il gol, dicevamo, quel sigillo che avrebbe legittimato la superiorità espressa. Ma tant’è.

Al fischio d’inizio è la Feralpisalò a dettare il gioco, facendo girare palla e arginando i biancorossi nella propria metà campo. Il primo vero affondo è però dell’Alto Adige al 6’ con l’idea di Tulli che fraseggia veloce con Tait, l’attaccante chiude il triangolo con un destro violento tamponato dal provvidenziale intervento di Leonarduzzi.

I lombardi rispondono al 12’ su iniziativa di Tortori che, seppur pressato da Bassoli, riesce a mettere in mezzo dove però non c’è nessuno a raccogliere l’invito. La Feralpi insiste ed al 17’ Settembrini, con un lancio lungo, scatena le leve di Bracaletti, il cui impeto è arginato dall’uscita di Miori che spazza via di testa. A questo punto entra in scena decisamente la formazione di Stroppa che prende in mano il comando delle operazioni. Al 21’ Bertoni fa filtrare la palla per Maritato che, al limite dell’area, non riesce ad evitare il tackle del portiere Caglioni che risolve così la situazione. L’estremo è attento al 25’ sulla bordata di sinistro di Fink, ben servito dalla verticalizzazione di Bertoni. La Feralpisalò capisce che non “è aria” e retrocede il baricentro, pensando più a chiudere gli spazi e provare a colpire di rimessa. Al 28’ Maritato offre a Tulli una palla importante che però carambola sulla mano dell’attaccante che è lesto a girarla in rete. L’arbitro annulla la realizzazione, elevando anche il cartellino giallo al biancorosso. Al 39’ Fink appoggia a Crovetto che stanga in diagonale ma Caglioni devia in angolo. Dalla bandierina Crovetto imbecca Maritato che schiaccia di testa, la sfera finisce poco distante dal palo. Nel finale di tempo ancora due emozioni: al 40’ Tulli, su assist di Crovetto,  batte a colpo sicuro ma il tiro è centrale e Caglioni non ha difficoltà a parare.

Sul ribaltamento di fronte Bracaletti sfodera un diagonale che Miori devia in angolo.

In avvio di ripresa la Feralpisalò prova a sorprendere i biancorossi. Su azione d’angolo Bertolucci ispira il colpo di testa di Ranellucci che termina di poco alto. Ma è un fuoco di paglia perché l’Alto Adige riprendere a macinare gioco e opportunità. Al 6’ c’è il traversone di Crovetto sul quale Pinardi anticipa la possibile martellata di Fink. Tre minuti dopo Bertoni prova con una gran bordata dai venti metri che impegna Caglioni in una deviazione in tuffo. Al 14’ Crovetto appoggia su Lima ai limite dell’area di rigore, l’uruguagio arriva impacciato sulla sfera perdendo l’attimo giusto, prova a recuperare servendo Spagnoli ma con il magic moment ormai svanito. I bresciani mettono il naso fuori al 20’, con il suggerimento di Bracaletti per Romero che tutto solo davanti alla porta non riesce ad essere più lesto di Bassoli, il difensore spazza via alla viva il parroco. Stroppa vuole i tre punti e prova soluzioni con gli inserimenti di Girasole, Kirilov e Gliozzi. Al 21’ Bertoni trova lo spazio per Girasole che esprime un rasoterra centrale ben controllato dal portiere. Al 32’ dalla bandierina Crovetto chiama allo stacco Tagliani, il cui colpo di testa finisce poco sopra la traversa lombarda. L’ultima emozione arriva al 46’ quando Tulli s’invola superando due avversari, mette una bella palla centrale per Gliozzi che però non accenna ad aggredirla facendo sfumare l’occasione.

 

ALTO ADIGE-FERALPISALO’: 0-0

ALTO ADIGE (3-5-2): Miori 6,5; Mladen 6,5, Tagliani 6,5, Bassoli 6,5; Tait 6,5, Fink 7,5 (41’ s.t. Gliozzi 5), Bertoni 6, Lima 6,5 (17’ s.t. Girasole 6), Crovetto 7; Martitato 6 (24’ s.t. Kirilov 6), Tulli 6,5. All. Stroppa 7. A disp.: Demetz, Brugger, Bandini, Cia, Furlan, Spagnoli, Gliozzi

FERALPISALO’ (4-3-2-1): Caglioni 6; Tantardini 6, Leonarduzzi 6, Ranellucci 6,5, Bertolucci 6 (34’ s.t. Carboni n.g.); Settembrini 6,5, Pinardi 6, Maracchi 6; Tortori 6 (13’ s.t. Fabris n.g.), Bracaletti 6; Romero 6 (23’ s.t. Greco n.g.). Al. Serena. A dsp.: Polini, Codromaz, Pizza, Garufi

ARBITRO: Dionis dell’Aquila 6

NOTE: Pomeriggio soleggiato e temperatura nella media stagionale. Terreno non in buone condizioni. Angoli 6 a 4 per l’Alto Adige. Ammoniti: Maracchi e Leonarduzzi della Feralpisalò, Tulli e Mladen. Recuperi: 0’ p.t.; 4’ s.t.

11 ottobre 2015

Filippo Rosace

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Filippo Rosace

Filippo Rosace Ha pubblicato 1318 in www.fsm.bz.it

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